Crema e siero alla Bava di Lumaca

La bava che la lumaca lascia al suo passaggio e con la quale ricostruisce la sua chiocciola ha delle qualità uniche perché contiene in maniera naturale componenti usati da anni per l’elaborazione di creme per la cura della pelle: parliamo di collagene, allantoina, elastina, vitamine A, C, E, l’acido glicolico e un antibiotico naturale con potere disinfettante.

La mucosa della lumaca è una delle sostanze migliori per la cura e la rigenerazione della cute, contiene antiossidanti capaci di rallentare il processo dell’invecchiamento eliminando i radicali liberi e il suo contenuto in proteine è indispensabile per ridare all’epidermide un aspetto sano, giovane e tonico.

Bava della Helix Aspersa

Bava della Helix Aspersa

Ricca di vitamine, riduce le infiammazioni e favorisce l’abbronzatura garantendo la giusta idratazione. Riduce le infezioni virali o batteriche facendo da barriera protettiva contro gli agenti patogeni che si insinuano sulla superficie o nei pori della pelle. Migliora inoltre l’elasticità e gli inestetismi, oltre a curare l’acne, le cicatrici, le smagliature e le scottature.

La Helix Aspersa

La specie Helix Aspersa è un mollusco gasteropode terrestre chiamato comunemente chiocciola o anche, impropriamente, lumaca. Oggetto di numerosi studi la sua mucosa ha proprietà ormai note, largamente riconosciute dopo la tragedia di Chernobyl. Proprio grazie alla loro bava, le lumache sono infatti gli unici animali a non aver riportato mutamenti genetici come conseguenza delle radiazioni.

Ma i primi studi sulla composizione amminoacidica del collagene presente nella bava di Helix Aspersa risalgono al 1959, quando venne identificata la prevalenza di Glicina e Prolina, oltre a quantità rilevanti di Idrossiprolina e Acido Glutammico.

La Helix Aspersa

La Helix Aspersa

Lo scorrimento costante della chiocciola su superfici dure spiega la capacità rigenerante della bava – necessaria alla riparazione dei tessuti della stessa lumaca – e delle sue funzionalità ristrutturanti e antibiotiche nei confronti dei principali patogeni cutanei.

L’Helix Aspersa ha inoltre una particolare resistenza a potenti inquinanti, come i metalli pesanti o gli idrocarburi policiclici aromatici, tale da costituire un metodo di sorveglianza dell’inquinamento. In evidenza risulta poi la spiccata capacità di modulare la composizione proteica e di antiossidanti che le permette di preservare i tessuti e sopravvivere al congelamento (fino al 40% del tessuto corporeo congelato).

I dati sulle sue caratteristiche metaboliche e istologiche, oltre a supportare e a chiarire gran parte delle pregiate proprietà dermatologiche, ne hanno promosso l’uso e lo studio mediante le verifiche cliniche, permettono di considerare la Helix Aspersa un minuscolo bioreattore capace di lasciare sul terreno una miscela insospettabile di sostanze pregiate e altamente efficaci.

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